Certamente non come mero esercizio per l'esecuzione
corretta di procedure tecniche.
La costruzione di un ipertesto va
intesa come un'occasione per analizzare il percorso logico del nostro pensiero
e, soprattutto, per organizzarlo e presentarlo in modo comprensibile agli altri.
Un ipertesto, come si è detto, sviluppa il testo non in forma
sequenziale ma associativa; per questo motivo le informazioni raccolte devono
essere organizzate in unità autonome e collegate da nessi logici.
Un
ipertesto ben strutturato deve permettere di navigare al suo interno e
consentire al lettore di seguire una sua lettura. personale.
Una
abilità del creatore di ipertesti, quindi, consiste nel fornire gli strumenti
perché la navigazione sia agevolata il più possibile dalla presenza di
collegamenti logici facilmente riconoscibili e attivabili.
La
strutturazione e la suddivisione delle informazioni sono un compito che spetta
all'autore e che può essere facilitato dalle varie applicazioni di software
appositamente creati come, ad esempio, Toolbook o Ulisse.
Non è
tuttavia necessario possedere programmi specifici perché, attualmente, le
applicazioni contenute in Office (in particolare Word e PowerPoint) consentono
di creare ipertesti con l'applicazione di procedure abbastanza semplici e facili
da apprendere.
Occorre comunque ricordare che la qualità degli
strumenti a disposizione e la capacità di utilizzarli bene rappresentano senza
dubbio un vantaggio per la realizzazione di ipertesti validi.
Le
fasi relative alla progettazione di un ipertesto o di un ipermedia possono così
essere sintetizzate:
- Iindividuare l'argomento su cui basare l'ipertesto;
- Chiarire gli obiettivi da conseguire, rapportati ai
soggetti a cui l'ipertesto si rivolge;
- Raccogliere la documentazione necessaria;
- Organizzare i singoli documenti che costituiscono i
nodi dell'ipertesto;
- Procedere operativamente alla realizzazione
dell'ipertesto;
- Pubblicare l'ipertesto.