In una ottica di "condivisione delle esperienze" ogni
videoconferenza è un prezioso "oggetto multimediale" trasferibile oltre l'aula.
Ma cosa occorre per trasferire le videoconferenze oltre l'aula?
Sicuramente un po' di buona volontà e un consolidamento della tecnologia. In
poche parole si tratterebbe di investire su due fronti:
- Sul fronte tecnologico si tratterebbe di formare per
ogni scuola almeno un docente webmaster capace di progettare pagine web e
trasferire via ftp i file htm delle video conferenze della sua scuola presso i
server dei provider più noti (Libero, Tiscalinet, Tin, Wind, ecc).
- Sul fronte della progettazione didattica organizzare dei laboratori
multimediali finalizzati alla progettazione di lezioni-videoconferenze
(qualsiasi insegnante che abbia fatto questo tipo di esperienza sa quanta
didattica e quanti saperi vengono coinvolti nella progettazione di un semplice
ipertesto).
E poi? Poi ci vorrebbero dei referenti capaci di "inventariare" e
"catalogare" e "pubblicizzare" le esperienze.
È un'utopia? Forse!