Strumenti e metodologie didattiche innovative?
Risorse ed esperienze per rinnovare la didattica?
Iniziative e concorsi che promuovano l’utilizzo delle tecnologie al servizio della creatività e della cultura?
Tutto ciò, e molto altro ancora è la scuola in cui credono Microsoft Italia e i Ministeri dell’Istruzione, Università e Ricerca e Pubblica Amministrazione e Innovazione.
Grazie a un protocollo d’intesa firmato a settembre 2009, entrano finalmente nelle classi programmi e iniziative specifiche per favorire l’utilizzo di metodologie e strumenti didattici innovativi che aiutano tutti gli studenti italiani delle scuole primarie e secondarie di 1° e 2° grado ad apprendere e a comunicare con i docenti in maniera più stimolante ed efficace e a prepararsi con competenze adeguate al modno universitario o del lavoro.
Attraverso la stretta interazione tra i portali Apprendere In Rete e Innovascuola, Microsoft Italia e nello specifico il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione mettono concretamente a disposizione dei docenti servizi, applicazioni, contenuti e materiali didattici per favorire l’apprendimento degli studenti in modo adeguato rispetto alle nuove esigenze e aspettative dei più piccoli e dei giovani, per renderli persone competenti e preparate di fronte alla responsabilità di essere un domani alla guida della società contemporanea.
Il portale Innovascuola offre contenuti didattici digitali gratuiti oltre alle esperienze delle scuole italiane che utilizzano le nuove tecnologie nei loro percorsi didattici. Un ambiente collaborativo in cui insegnanti e studenti possono trovare gli strumenti offerti dal web collaborativo. |
Il cuore del portale è la Libreria Digitale, una grande ricchezza di risorse multimediali, dove si possono trovare centinaia di contenuti didattici gratuiti per istituti di ogni ordine e grado, che spaziano dalla matematica all’italiano, dalla storia dell’arte alla fisica. Tutti questi contenuti preparano gli studenti ad apprendere a scuola in modo innovativo e multimediale e ad avvicinarsi attraverso la tecnologia ai docenti, riducendo un divario digitale oggi ancora molto forte. |